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Contributi a Fondo Perduto. Guida pratica per principianti

Hai pensato di partecipare ad un bando per realizzare un tuo progetto, ma hai rinunciato perché non sapevi da dove cominciare? Ne avevi visto uno proprio adatto a te, ma ti ha frenato la poca conoscenza del settore? Magari si trattava anche di contributi a fondo perduto e la sola idea era molto invitante?

Eh sì, è capitato a molti. Il mondo della Finanza Agevolata è complesso ed è necessario avere conoscenze specifiche del settore. Ma tranquillo, ho due buone notizie per te. La prima è che le conoscenze si possono acquisire, la seconda è che questa rubrica ti aiuterà in questo percorso di apprendimento.

Piacere, sono Noemi, mi occupo di finanza agevolata e oggi ti farò conoscere da vicino i contributi a fondo perduto in modo semplificato.  

 

Partiamo dall’inizio

Quando si parla di contributi a fondo perduto, sai a cosa ci si riferisce?

Il contributo a fondo perduto è una somma di denaro, erogata da enti europei, statali o locali, della quale non viene chiesta la restituzione.

È questo il motivo principale per cui gli imprenditori e gli aspiranti tali li trovano molto allettanti, rispetto ad esempio ai finanziamenti bancari. Purtroppo però come si suol dire “nessuno ti regala niente”, pertanto l’ente pubblico è disposto a concederli solamente a condizioni molto stringenti.

In questo lungo periodo di emergenza sanitaria ad esempio ne avrai sicuramente sentito parlare. Attenzione però, i contributi concessi per Covid-19 sono stati una vera eccezione in termini di condizioni richieste. Questi infatti sono stati erogati solamente sulla base del codice ATECO e del calo di fatturato.

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Quali sono i requisiti per ottenere un contributo?

Che si tratti di contributi a fondo perduto o di altro genere, la risposta non può essere una sola. Ogni bando prevede determinati requisiti che il richiedente deve possedere e specifici documenti da allegare alla domanda. I bandi sono moltissimi e sono indirizzati alle più disparate tipologie di imprese. 

Allerta spoiler: c’è un’altra buona notizia per te! C’è sicuramente un bando per la tua azienda o ne verrà attivato a breve uno in linea con le tue esigenze.

La cosa importante è una: stare sul pezzo! A parte infatti una piccola percentuale di agevolazioni attive tutto l’anno, di solito ogni bando ha una scadenza. Se si è alla ricerca del bando perfetto per noi bisogna essere pronti e partecipare al volo! 

 

Come si fa?

Ora mi sembra quasi di sentire la domanda che ti frulla per la mente in questo momento. Per ottenere contributi a fondo perduto è sufficiente avere i requisiti e compilare un modulo di domanda? 

Ahimè dopo tante buone notizie una non proprio positiva dovevi aspettartela. La risposta è no. Ma ci sta dai.

Come ho già detto, l’ente pubblico è disposto a concedere un contributo a fondo perduto quando valuta positivamente la società. Cioè la ritiene idonea a sviluppare e portare avanti il proprio progetto. Per poter esprimere un giudizio positivo l’ente ha bisogno del tuo impegno. D’altra parte stiamo parlando di contributi che nessuno ti chiederà di restituire! In sede di domanda è richiesta infatti una serie di documenti e spesso è necessario redigere un piano finanziario o un business plan. In questi deve emergere la profittabilità dell’investimento, quindi che i ricavi futuri superino i costi derivanti da questo nuovo progetto.

Si tratta di una documentazione tecnica che non può essere di certo improvvisata, me ne rendo conto. 

E tornano le buone notizie! Le agevolazioni sono strumenti importanti che possono aiutarti a sviluppare un nuovo progetto oppure ad ampliare il tuo business attuale. Non puoi rinunciarci solo perché non te la senti! Per questo ti consiglio di avvalerti di esperti che ti supportino nella stesura della documentazione necessaria e nella candidatura del progetto.

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Un esempio 

Scommettiamo che le informazioni che ti ho dato fin qui ti hanno solleticato e stai già rispolverando quel progetto che avevi abbandonato per mancanza di fondi? Ci ho preso vero? Lo sapevo!

Ecco, ora voglio fare anche di più. Ti mostrerò un esempio pratico per chiarire meglio alcuni aspetti comuni a molti bandi.

Il Voucher Digitale della provincia di Roma.

Si tratta di un bando locale gestito dalle singole Camere di Commercio che promuove la diffusione della pratica digitale nelle MPMI. Prevede contributi a fondo perduto per consulenza finalizzata all’introduzione di tecnologie in ambito Impresa 4.0.

Per Roma e Provincia si tratta di un Contributo a Fondo Perduto al 70% della spesa fino ad un massimo di 10.000 €. Il bando viene riproposto annualmente di solito nel periodo luglio-settembre. 

Il primo step è constatare che l’azienda possieda tutti i requisiti per partecipare.  Si tratta di MPMI attiva, DURC regolare, sede operativa in Roma o Provincia. In seguito si procede con la stesura del progetto e la candidatura al bando. Importante: si può presentare la domanda solamente quando il bando è aperto!

Proviamo a tradurre tutto questo in numeri. Ipotizzando un progetto digitale di 14.000 €, l’azienda beneficiaria otterrà un contributo di 9.800 € (70% di 14.000€). Non male vero?

Naturalmente l’esempio è stato fatto su un piccolo progetto, ma partendo da qui si potranno fare grandi investimenti.

D’altra parte la storia ce lo insegna, sono i piccoli passi che creano i più bei percorsi.