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2022: Odissea nel Video Marketing

Scritto da luca corigliano | 7-giu-2022 22.00.00

Sapete qual è il secondo sito web più visitato al mondo? YouTube!

Un terzo dell’attività svolta online consiste nel guardare video.

Gli utenti conservano il 95% di un messaggio quando lo guardano in un video, rispetto al 10% di quando lo leggono in un testo.

Più del 27% della popolazione mondiale trascorre almeno 10 ore a settimana guardando video online.

Potrei continuare riportando migliaia di dati a supporto della nostra tesi. Ma non penso sia necessario per comprendere quanto il video sia il content per eccellenza.

Sono Luca, Digital Content Creator di degg, sostenitore del Partito Multimediale e difensore del Contenuto Digitale e oggi viaggeremo nell’interspazio del Video Marketing!

Il potere della visione

Osservare significa apprendere e comprendere. Prima ancora di essere in grado di comunicare un concetto, l’uomo utilizza la visione come strumento di comprensione e studio.

La svolta sta nel saper esprimere ciò che si è imparato riuscendo a comunicare emozioni. Questo concetto accomuna tutte le forme d’arte visive, dalle pitture rupestri fino al cinema hollywoodiano.

Oggi la cultura visiva ha assunto un'enorme importanza. L’arte digitale ha guadagnato un ruolo non trascurabile in una società contemporanea sempre più dominata dal visuale. 

Le ultime tendenze digitali hanno conquistato un nuovo territorio dell'arte che consente ai contenuti multimediali di posizionarsi con un valore di mercato, aprendo nuove opportunità di fruizione e di consumo.

L’evoluzione visiva

Ma come si è arrivati a questo punto? 

Come ogni evoluzione che si rispetti, il tempo ha fatto la sua parte. 

Basti pensare che il concetto di video nasce con la televisione negli anni ‘20, considerata a sua volta come un’evoluzione della radio. 

100 anni dopo, la digitalizzazione ha reso accessibili tutti gli elementi legati alla fruizione/creazione di contenuti multimediali, da software per l’editing video a smart tv innovative.

Non scordiamoci che per creare un video virale bastano ipoteticamente due elementi: uno smartphone e la voglia di schiacciare il bottone rosso al centro dell’app “Fotocamera”. 

Ma qual è il filo che lega tutti i concetti? Perchè il video è così utile e utilizzato in contesti ludici, commerciali e informativi?

Dal primo tubo catodico fino all’ultimo display OLED, c’è sempre stato un elemento che ha fatto la sua parte: il cervello umano. È lui il vero protagonista!

Il video non è nient’altro che un insieme di immagini fisse visualizzalizzate in rapida sequenza. È attraverso la persistenza della visione che il nostro cervello assembla i vari elementi e genera movimento (il famoso fenomeno Phi della Gestalt).

 
Ma cosa centra il marketing in tutto questo?

Basta guardarci intorno per comprendere quanto il video sia al centro delle strategie di comunicazione dei maggiori Brand internazionali. 

Questo perché si tratta del contenuto che riesce a catturare gli utenti in misura maggiore e i numeri lo dimostrano. Durante la pandemia da Covid-19 il “consumo” mondiale di materiali video online è aumentato del 60%.

Non avete mai sentito parlare del rabbit hole? 

Eppure sono sicuro che ognuno di voi, almeno una volta, è stato risucchiato nel loop di contenuti video che troviamo sui vari social, senza essere interrotti.

Netflix lo fa con gli episodi, Instagram con i reel e le stories, per non parlare di Tik Tok. Veniamo bombardati di contenuti che continuiamo a guardare come se non avessimo meglio da fare.

Riflessioni a parte, ogni azienda che si rispetti deve necessariamente includere strategie di Video Marketing se vuole posizionarsi nel mondo digitale. Questo tenendo conto di elementi indispensabili come contenuti di qualità, studio del target e tanta creatività. 

Lo sentiamo dire da anni, ma possiamo dire per certo che nel 2022 il video è il content per eccellenza!